Girò la pagina. Vide un enorme tavolo con sopra dei cibi che non aveva mai visto. Seduti attorno al tavolo c’erano i due bambini, i due adulti e due persone anziane. La scritta sotto l’immagine diceva: “Nel giorno di Natale le mamme e le nonne preparano cibi speciali per tutta la famiglia”
Girò ancora la pagina. La donna adulta, seduta su una poltrona, teneva in braccio il bambino, mentre la donna anziana, seduta vicino a lei, aveva in braccio la bambina. Entrambi i bambini avevano in mano un oggetto dalla forma di animale. “In questo giorno di festa i bambini, oltre a giocare con i doni ricevuti, cercano anche delle coccole in più dai genitori e dai nonni” era la scritta sotto a questa immagine.
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Marco quel pomeriggio, dopo i compiti, voleva fare qualcosa di diverso della solita partita di calcio virtuale con gli amici. Così decise di salire in soffitta a rovistare tra gli scatoloni. Gli piaceva ogni tanto andare a curiosare tra le cianfrusaglie che la mamma teneva in soffitta, erano tutte cose di tanti anni prima che la mamma aveva ereditato dalla nonna, e la nonna aveva ereditato dalla bisnonna. Salì in soffitta. Rimase per un po’ al buio, poi si ricordò che la nonna non fece installare il sensore per l’illuminazione automatica in quella stanza, perchè frequentata pochissimo, e si mise alla ricerca dell’interruttore.
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La sveglia diede il buongiorno a Marco alle 7 precise, come sempre del resto. Si alzò dal letto stiracchiandosi e facendo un lungo e rumoroso sbadiglio, andò in bagno per lavarsi il viso e si recò in cucina dove la madre gli aveva lasciato la colazione pronta prima di andare al lavoro.
Il latte chimico era del solito colore giallastro, mentre i biscotti al sintocioccolato avevano quel vago sapore di medicina che a Marco non piaceva. Ma sua mamma sosteneva che il cibo di provenienza organica non era più sicuro come prima. E per evitare malattie bisognava alimentarsi con quello sintetico, che lo nutriva e non lo avrebbe fatto ingrassare. Marco sapeva che non era del tutto vero. Sua mamma non sapeva cucinare e non faceva la spesa nei negozi ma solo via internet. E la roba arrivava direttamente a casa. E su internet non vendevano solo cibi organici ma anche alimenti ottenuti mettendo insieme roba chimica e qualche aroma, anch’esso artificiale. Tutti cibi che si cucinavano in pochi secondi al microonde.
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Da oggi e fino alla vigilia di Natale pubblicherò un mio racconto natalizio dal tono lievemente cyberpunk. Saranno in tutto 8 “puntate”.
Spero sia di vostro gradimento. E Buon Natale a tutti.
Sonia Marchiori
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