
La sveglia diede il buongiorno a Marco alle 7 precise, come sempre del resto. Si alzò dal letto stiracchiandosi e facendo un lungo e rumoroso sbadiglio, andò in bagno per lavarsi il viso e si recò in cucina dove la madre gli aveva lasciato la colazione pronta prima di andare al lavoro.
Il latte chimico era del solito colore giallastro, mentre i biscotti al sintocioccolato avevano quel vago sapore di medicina che a Marco non piaceva. Ma sua mamma sosteneva che il cibo di provenienza organica non era più sicuro come prima. E per evitare malattie bisognava alimentarsi con quello sintetico, che lo nutriva e non lo avrebbe fatto ingrassare. Marco sapeva che non era del tutto vero. Sua mamma non sapeva cucinare e non faceva la spesa nei negozi ma solo via internet. E la roba arrivava direttamente a casa. E su internet non vendevano solo cibi organici ma anche alimenti ottenuti mettendo insieme roba chimica e qualche aroma, anch’esso artificiale. Tutti cibi che si cucinavano in pochi secondi al microonde.
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