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	<title>Konnichiwa</title>
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		<title>Il fumo non uccide solo te</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è il solito sermone sui danni della nicotina a chi fuma e su quelli del fumo passivo.
Avevo già letto notizie di questo genere, ma, come molte persone, quando succedono a chi conosci, o a persone molto vicine a quelle che conosci, ti colpiscono maggiormente.
Un uomo steso sul letto sta fumando una sigaretta. Si addormenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/n_vietatofumare.jpg" alt="Vietato Fumare" title="Vietato Fumare" class="alignright size-full wp-image-271" />Non è il solito sermone sui danni della nicotina a chi fuma e su quelli del fumo passivo.<br />
Avevo già letto notizie di questo genere, ma, come molte persone, quando succedono a chi conosci, o a persone molto vicine a quelle che conosci, ti colpiscono maggiormente.<br />
Un uomo steso sul letto sta fumando una sigaretta. Si addormenta e il mozzicone ancora acceso cade sul letto. E&#8217; questione di poco perchè si formi un incendio. L&#8217;uomo terrorizzato chiama la madre anziana in cerca di aiuto.<br />
<span id="more-269"></span><br />
Lei istintivamente getta dell&#8217;acqua addosso al figlio. Un cortocircuito, causato dall&#8217;acqua, peggiora le cose e quasi l&#8217;intero appartamento è andato a fuoco.<br />
Fortunatamente i soccorritori sono arrivati in tempo e hanno salvato madre e figlio dalla morte anche se le conseguenze non sono leggere. La madre, solo lievemente intossicata, ora sta bene. Il figlio è cosciente, ma ricoverato in camera iperbarica e rischia l&#8217;amputazione di entrambe le gambe.<br />
Non rischiate la vostra vita e quella delle persone che vivono con voi, non rischiate di rendere invalida una persona per colpa di un vizio. Smettete di fumare ed eliminerete ogni rischio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Second Life &#8211; Risolvere i principali problemi di connessione.</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 13:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro problema che ho riscontrato fra i vari amici è la difficoltà di connessione, o di restare connessi, al mondo virtuale. La maggior parte delle volte è un problema legato alla configurazione del computer o alla scheda video.
La cosa principale da controllare è se il pc che si sta utilizzando possiede i requisiti minimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-263" title="problemi pc" src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/problemi-pc.jpg" alt="problemi pc" />Un altro problema che ho riscontrato fra i vari amici è la difficoltà di connessione, o di restare connessi, al mondo virtuale. La maggior parte delle volte è un problema legato alla configurazione del computer o alla scheda video.<br />
La cosa principale da controllare è se il pc che si sta utilizzando possiede i requisiti minimi richiesti per il corretto funzionamento del programma.<br />
<span id="more-262"></span><br />
Su <a href="https://secure-web0.secondlife.com/my/support/system-requirements/?lang=en-US" target="_blank">questa pagina</a>, tratta dal sito ufficiale di Second Life troverete elencati i requisiti minimi e quelli raccomandati dai Linden Lab per Windows, MacOs e Linux. Se non visualizzate la pagina linkata, andate nella <a href="http://www.secondlife.com" target="_blank">home page</a> e fate il login con nome e password del vosto avatar poi dal menu in alto posizionate il puntatore su Help e cliccate nella finestra che si apre su System Requirements.</p>
<p>Se il computer non ha i requisiti minimi&#8230; occorre fare un upgrade o il programma non funzionerà mai correttamente.</p>
<p>Se il vostro computer ha i requisiti minimi ma il problema persiste può essere necessario aggiornare i driver della scheda video.</p>
<p>Per sapere quale scheda video è installata nel computer fate così (solo per utenti Windows): tasto destro del mouse sull&#8217;icona Risorse del computer e scegliete Proprietà. Si apre una finestra divisa in tante schede, scegliete la scheda Hardware e cliccate su Gestione Periferiche. La finestra che si aprirà mostrerà tutto l&#8217;hardware installato. Cercate la voce Schede video e cliccate sul simbolo + che vedete a fianco: ecco il nome della vostra scheda video <img src='http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A questo punto andate a cercare nel sito del produttore della scheda video se c&#8217;è una versione più recente del driver relativo al modello utilizzato e al vostro sistema operativo, scaricatelo e installatelo. Finita l&#8217;installazione provate ad avviare Second Life e controllate se funziona tutto.</p>
<p>In teoria questi passi dovrebbero risolvere parecchi casi di malfunzionamenti del programma. Se i problemi persistono provate a segnalarmeli, proveremo a risolverli assieme!!!</p>
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		<title>Second Life &#8211; Come organizzare l&#8217;inventario &#8211; Parte 2</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 12:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok ora mettiamolo in ordine. Per prima cosa decidiamo in che modo vogliamo vedere i vari oggetti all&#8217;interno delle cartelle, clicchiamo su Ordinamento e decidiamo se vogliamo una visualizzazione in ordine alfabetico o per data di acquisizione.
Importante 1: le cartelle principali My Inventory e Library e le sottocartelle Animations, Body Parts ecc non possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/disordine.jpg" alt="disordine" title="disordine" class="alignright size-full wp-image-256" />Ok ora mettiamolo in ordine. Per prima cosa decidiamo in che modo vogliamo vedere i vari oggetti all&#8217;interno delle cartelle, clicchiamo su Ordinamento e decidiamo se vogliamo una visualizzazione in ordine alfabetico o per data di acquisizione.<br />
Importante 1: le cartelle principali My Inventory e Library e le sottocartelle Animations, Body Parts ecc non possono essere rinominate e non possono essere spostate o cancellate. A partire dal livello sotto, (una sotto-sottocartella in pratica) possiamo fare tutto quello che vogliamo.<br />
<span id="more-259"></span><br />
Importante 2: le spiegazioni che seguono sono valide per tutte le cartelle.<br />
Entriamo in una delle cartelle, ad esempio Body Parts. Controlliamo il contenuto e iniziamo ad intervenire <img src='http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Come esempio vi dico come l&#8217;ho sistemata io, poi ognuno è libero di utilizzare il metodo che più preferisce.<br />
Al suo interno ho creato varie sottocartelle, per farlo bisogna cliccare col tasto destro sopra la scritta Body Parts (o a fianco&#8230;) e scegliere Nuova Cartella. La cartella verrà creata al suo interno, con il nome standard New folder già pronto per essere cambiato. Non preoccupatevi se cliccate per sbaglio e rimane chiamata New folder, basta cliccarci sopra col destro e scegliere Rinomina per modificarla.<br />
Le cartelle che ho creato io sono: Avatar Mysia, Capelli, Occhi, Shapes e Skins.<br />
All&#8217;interno della prima ho inserito tutte le parti dell&#8217;aspetto standard che ha il mio avatar, ovvero la pelle, i capelli, gli occhi, la shape, la base calva per i capelli e&#8230; gli occhiali <img src='http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  In questo modo, quando cambio qualcosa o per qualche motivo perdo gli occhiali, per tornare al solito aspetto mi basta trascinare questa cartella sopra l&#8217;avatar e torna come prima.<br />
Nelle altre cartelle ho inserito le varie parti del corpo che ho raccolto nei vari negozietti&#8230;<br />
Come secondo esempio prendo la cartella Clothes. Dentro ho creato una sottocartella per i completi, una per gli abiti da sera, una per le maglie, una per i pantaloni, una per le scarpe ecc..<br />
Ovviamente io ho seguito un mio ordine logico, non dovete per forza fare come ho fatto io eh?<br />
Ok ora arriviamo a qualche trucchetto utile <img src='http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Per spostare le cartelle da una parte all&#8217;altra vi conviene aprire una seconda finestra dell&#8217;inventario (cliccando su File, Nuova Finestra) e affiancarla alla prima (per trascinarla cliccate e tenete cliccato sulla parte blu dove c&#8217;è scritto Inventory) in questo modo sarà più facile trascinare le cartelle nel posto voluto.<br />
Avete trovato una bella maglia e state notando che sta molto bene con quel particolare paio di jeans, quelle scarpe, quei gioelli e quella pettinatura? Raccogliete tutto in una cartella dandogli un nome che vi faccia ricordare cosa c&#8217;è dentro. Basterà trascinarla sull&#8217;avatar per fargli indossare in contemporanea tutto quanto senza dover cercare i vari pezzi in giro!!!<br />
Altro trucco: state per denudarvi e non sapete se avete indossato la biancheria intima? Prima di togliere tutti i vestiti, aprite l&#8217;inventario e scrivete nello spazio bianco la parola &#8220;worn&#8221;. In automatico verrà visualizzato tutto quello che avete addosso, dalla pelle ai vari accessori, così potrete controllare in tutta calma prima di dare scandalo <img src='http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Cancellando la parola verrà visualizzato di nuovo l&#8217;intero contenuto dell&#8217;inventario.<br />
Con lo stesso metodo potete cercare anche i vari articoli se vi siete dimenticati dove li avete infilati <img src='http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ultima importante raccomandazione: ogni volta che cancellate qualcosa ricordatevi sempre di svuotare il cestino (tasto destro poi Svuota il cestino oppure File, Svuota Cestino) perchè fino a quando non lo fate le cose lì dentro continueranno ad appesantire l&#8217;inventario e ad essere scaricate ogni volta che vi collegate, facendo perdere tempo&#8230;</p>
<p>Spero che il tutorial vi sia stato utile. Se vi sono rimasti dei dubbi potete chiedere qui o contattarmi via IM (Mysia Kohime) direttamente inworld, sarò felice di aiutarvi.</p>
<p>Al prossimo tutorial!!!</p>
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		<title>Second Life &#8211; Come organizzare l&#8217;inventario &#8211; Parte 1</title>
		<link>http://www.soniamarchiori.net/2010/01/08/second-life-come-organizzare-linventario-parte-1/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 12:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Frequentando un pò di amici nel metaverso, ho notato che alcuni hanno qualche piccola difficoltà nel gestire le proprie cose all&#8217;interno dell&#8217;inventario, soprattutto quelli che amano molto lo shopping free. Così volevo dare qualche consiglio su come tenerlo in ordine e qualche trucchetto per trovare le cose che interessano.
Innanzitutto vediamo come è strutturato l&#8217;inventario, quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/disordine.jpg" alt="disordine" title="disordine" class="alignright size-full wp-image-256" />Frequentando un pò di amici nel metaverso, ho notato che alcuni hanno qualche piccola difficoltà nel gestire le proprie cose all&#8217;interno dell&#8217;inventario, soprattutto quelli che amano molto lo shopping free. Così volevo dare qualche consiglio su come tenerlo in ordine e qualche trucchetto per trovare le cose che interessano.<br />
Innanzitutto vediamo come è strutturato l&#8217;inventario, quindi apriamolo. Come il nostro hard disk è formato da cartelle e sottocartelle. Le due cartelle principali sono My Inventory, che contiene le cartelle con tutti i nostri oggettini comprati qua e là, e Library che contiene alcune cosine utili per il nostro avatar gentilmente offerte dai Linden Labs.<br />
<span id="more-254"></span><br />
Occupiamoci della cartella My Inventory. Al suo interno troviamo delle sottocartelle:<br />
Animations: dove conservare le varie animazioni del nostro avatar; io, ad esempio, ci tengo animazioni, balli, AO e huds.<br />
Body Parts: dove conservare le varie parti di cui è composto l&#8217;avatar: forma, pelle, capelli, occhi&#8230;<br />
Calling Cards: dove vengono automaticamente conservati tutti i &#8220;biglietti da visita&#8221; dei nostri amici<br />
Clothing: in pratica è il nostro armadio&#8230;<br />
Gestures: dove conservare le &#8220;gestures&#8221;, quelle piccole animazioni che possono essere attivate dalla tastiera.<br />
Landmarks: dove vengono automaticamente conservati tutti i nostri landmarks<br />
Lost and Founds: dove vengono automaticamente conservati tutti gli oggetti che lasciamo in giro per il mondo virtuale e che ci vengono gentilmente rispediti dai proprietari delle land visitate<br />
Notecards: dove conservare le varie notecard raccolte in giro<br />
Objects: dove tenere tutti gli oggetti comprati.<br />
Photo Album: dove vengono conservate (a pagamento occhio!!!) le foto che scattiamo in giro e che non vogliamo tenere nell&#8217;hard disk del computer (salvataggio gratuito della foto)<br />
Scripts: dove conservare i nostri scripts, ovvero i programmini che permettono di fare svariate cose. Ad esempio il luccichìo di determinati oggetti, quali scarpe, gioielli e cinture è uno script inserito all&#8217;interno dello stesso oggetto.<br />
Sounds: dove conservare i vari suoni.<br />
Texture: dove sono conservate le texture, ovvero la &#8220;colorazione&#8221; delle varie superfici di tutto quello che ci circonda. In pratica questa cartella è molto utilizzata da chi costruisce e da chi crea vestiti poichè qui dentro metterà le varie texture che imitano materiali, tessuti e design particolari.<br />
Trash: il cestino dove buttare tutto quello che non ci serve più o che è arrivato nell&#8217;inventario e non volevamo (tipo i landmark che vengono infilati nelle cartelle degli oggetti comprati&#8230;)<br />
Al di sotto del cestino, se ne avete, dovreste trovare tutte le cartelle delle cose comprate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lost Christmas &#8211; Parte 8 di 8</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 19:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arrivati in piazza,mezz&#8217;ora dopo, i genitori non credettero ai loro occhi. Tutti i loro figli erano lì ad aspettarli davanti al grande abete addobbato, ma ancora spento. Dal cielo inizarono a scendere piccoli fiocchi bianchi e leggeri.
La chiesa della piazza, che nessuno degli adulti aveva mai visto, aveva le porte aperte e un anziano prete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2009/12/Lost-Christmas.jpg" alt="Lost Christmas" title="Lost Christmas" class="alignright size-full wp-image-204" />Arrivati in piazza,mezz&#8217;ora dopo, i genitori non credettero ai loro occhi. Tutti i loro figli erano lì ad aspettarli davanti al grande abete addobbato, ma ancora spento. Dal cielo inizarono a scendere piccoli fiocchi bianchi e leggeri.<br />
La chiesa della piazza, che nessuno degli adulti aveva mai visto, aveva le porte aperte e un anziano prete si stava preparando per dire la messa senza computer davanti.<br />
I genitori dei ragazzi iniziarono a guardarsi l&#8217;un l&#8217;altro senza riconoscersi. Erano tutti molto più anziani degli avatar che avevano visto mezz&#8217;ora prima e nessuna delle donne aveva il viso uguale a quello della sua identità digitale.<br />
<span id="more-233"></span><br />
Si resero finalmente conto di aver scambiato fin troppo internet con la realtà. Elisa trovò Marco che parlava con un uomo. Era Carlo. Aveva riconosciuto il figlio grazie alle foto e ai filmati che Elisa gli aveva fatto vedere. Marco aveva le lacrime agli occhi e anche lei iniziò a piangere quando lo vide buttarsi fra le braccia del padre.<br />
Elisa si avvicinò timidamente. I due si guardarono negli occhi. Erano differenti da come si erano ritratti su internet, ma videro qualcosa l&#8217;uno nell&#8217;altra che provocò ad entrambi un brivido.<br />
“Mamma” Marco aveva in mano il libro aperto alla pagina dove c&#8217;era quell&#8217;immagine di madre e figlio che lo aveva tanto colpito. “possiamo fare anche noi così?” disse con le lacrime agli occhi.<br />
Elisa scoppiò a piangere per la seconda volta e abbracciò forte il figlio per la prima volta in vita sua.<br />
“Marco perdonami!” disse Elisa fra i singhiozzi “da domani cambierà tutto, non andrai a scuola e ti preparerò il miglior pranzo di Natale della città&#8230; o almeno lo spero, non ho mai cucinato prima..,.”<br />
“Mamma qualsiasi cosa ci sarà in tavola sarà buono, se me lo preparerai tu. E verrà anche papà a pranzo vero?”<br />
“Certo che verrà anche lui” Elisa guardò Carlo e l&#8217;uomo annuì.<br />
Marco si guardò attorno tutta la gente stava parlando senza nessun visore sugli occhi. Il loro piano aveva funzionato.<br />
A mezzanotte in punto il grande albero di Natale fu acceso. Un grande applauso partì spontaneo dalla gente in piazza. Tutti iniziarono ad abbracciarsi e farsi gli auguri. Le strade e i tetti erano diventati bianchi. Marco non credeva ai propri occhi. Sembrava proprio l&#8217;immagine del libro e si sentì veramente felice per la prima volta in vita sua. La gente iniziò ad entrare in chiesa per la messa. Marco guardò il volto di Gesù Cristo sul crocifisso dietro all&#8217;altare. Aveva saputo da Nonna che Gesù in vita compì molti miracoli. Lo guardò di nuovo e gli sembrò di vedere un sorriso sul suo volto come per dirgli “Questa volta il miracolo l&#8217;hai fatto tu”.  E, abbracciato a mamma e papà, seguì la prima di tante messe di mezzanotte della sua vita.</p>
<p>Fine.</p>
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		<title>Lost Christmas &#8211; Parte 7 di 8</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 21:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;ora di pranzo la mamma di Marco preparò il cibo sintetico come sempre, e come sempre tornò su internet e non si accorse dell&#8217;assenza di suo figlio.
Verso l&#8217;ora di cena l&#8217;albero fu pronto. I ragazzi erano pronti per illuminarlo. Dovevano ora preparare tutto il resto.
Nel frattempo, nelle loro case, i genitori si accorsero che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2009/12/Lost-Christmas.jpg" alt="Lost Christmas" title="Lost Christmas" class="alignright size-full wp-image-204" />All&#8217;ora di pranzo la mamma di Marco preparò il cibo sintetico come sempre, e come sempre tornò su internet e non si accorse dell&#8217;assenza di suo figlio.<br />
Verso l&#8217;ora di cena l&#8217;albero fu pronto. I ragazzi erano pronti per illuminarlo. Dovevano ora preparare tutto il resto.<br />
Nel frattempo, nelle loro case, i genitori si accorsero che i figli non erano in casa. I piatti del pranzo erano ancora intatti sul tavolo&#8230;<br />
La mamma di Marco iniziò a preoccuparsi non trovando il figlio in casa. Dov&#8217;era andato? Prese il visore e chiese alle sue amiche se per caso fosse a casa loro, anche se non sapeva perchè il figlio dovesse andare a casa di un amico, non l&#8217;aveva mai fatto prima.<br />
<span id="more-229"></span><br />
Ma anche le altre madri dovettero ammettere di essersi accorte solo in quel momento che i figli non erano in casa. Nella comunità virtuale iniziò il panico.<br />
La mamma di Marco decise allora di chiamare il padre del ragazzo.<br />
“Carlo aiutami, Marco è scomparso!” Disse la donna disperata.<br />
“In che senso è sparito? Dai, Elisa, vedrai che è da qualche parte in casa. Hai guardato bene in tutte le stanze?”<br />
“Certo! Ma non lo trovo! Anche i suoi compagni di scuola non sono in casa. Allora la notizia che girava stamattina, quella della scuola deserta stavolta era vera&#8230;”<br />
“Non hai modo di sapere da qualcuno dove possa essere finito mio figlio?” Carlo alzò un po&#8217; la voce<br />
“Forse Nonna può saperlo. Mi ricollego dalla stanza di Marco.” E  chiuse il collegamento.<br />
Elisa si recò nella stanza del figlio e accese il computer. Indossò il visore e avviò Nonna.<br />
“Ciao mamma” disse Elisa<br />
“Elisa? E&#8217; la prima volta che vieni a trovarmi” Disse Nonna “E&#8217; successo qualcosa a Marco?”<br />
“Si mamma, non è in casa e non ho idea di dove si trovi, anche Carlo, suo padre, si sta preoccupando”<br />
“Padre.. bel padre&#8230; non l&#8217;ha mai voluto vedere”<br />
“Mamma? Che ti è successo? Non hai mai parlato così” Elisa non credeva alle sue orecchie.<br />
“Marco ha trovato in soffitta un libro di tua nonna. E le sue domande mi hanno fatto aprire file che non avevo mai aperto” Nonna fece un resoconto della chiacchierata tra lei e il nipote.<br />
Elisa a quel punto capì che forse nella vita di suo figlio i cibi pronti e qualche chiacchiera alla sera non erano abbastanza e si sentì in colpa. Cercò su internet un negozio di cibi organici e fece una spesa normale. Pagò il supplemento per farsela portare entro mezz&#8217;ora.<br />
Dopo aver messo a posto la spesa e aver cercato in rete delle ricette, Elisa si mise di nuovo in contatto con Carlo. Lui nel frattempo aveva radunato gli altri genitori.<br />
Decisero di accendere i computer dei figli per trovare qualche indizio su dove potessero essere i ragazzi.<br />
Tutti i genitori, tranne Elisa, trovarono nel computer dei figli il file della scansione e quello del racconto di Marco. I file furono passati ad Elisa e tutti li consultarono.<br />
Dopo aver visto e sentito i due file tutti i genitori provarono un senso di angoscia. Aprirono quindi la mappa della città per capire dove fossero finiti i figli.<br />
Ma non avendo nessuna idea decisero a malincuore di uscire dalle loro case e di trovarsi tutti in piazza per decidere il da farsi. E intanto si erano fatte le undici di sera.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
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		<title>Lost Christmas &#8211; Parte 6 di 8</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 21:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[parte 6]]></category>
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		<description><![CDATA[Si avvicinarono a lui. Si stupirono nel constatare che la loro identità digitale era totalmente diversa da quella reale. Marco era castano con gli occhi castani e piccolino e non il ragazzo alto biondo e con gli occhi azzurri digitale. Paolo era cicciottello e con gli occhiali mentre Davide aveva i capelli neri e ricci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2009/12/Lost-Christmas.jpg" alt="Lost Christmas" title="Lost Christmas" class="alignright size-full wp-image-204" />Si avvicinarono a lui. Si stupirono nel constatare che la loro identità digitale era totalmente diversa da quella reale. Marco era castano con gli occhi castani e piccolino e non il ragazzo alto biondo e con gli occhi azzurri digitale. Paolo era cicciottello e con gli occhiali mentre Davide aveva i capelli neri e ricci e non la cresta multicolore. Dopo lo stupore e le risate. Marco raccontò loro quello che aveva saputo da Nonna e mostrò loro il libro. I due ragazzi ebbero la stessa reazione di Marco nel sentire il racconto e nel vedere le immagini. Davide, il più tecnologico dei tre, era uscito con lo scanner portatile e si fece una copia digitale del libro, e registò il racconto di Marco con il suo computer da polso.<br />
<span id="more-225"></span><br />
Nessuno di loro sapeva però cosa si poteva fare per convincere la gente ad uscire da casa e festeggiare il Natale. Guardarono l&#8217;ora. Dovevano rientrare prima che i rispettivi genitori si accorgessero della loro assenza. Si sarebbero trovati su internet più tardi. Passarono dalla piazza del quartiere e si fermarono davanti al grande abete, che troneggiava proprio al centro. I ragazzi si guardarono e si capirono al volo. Tornarono quindi a casa. Dei dettagli ne avrebbero parlato dopo.<br />
Arrivarono tutti e tre appena in tempo. Nessun genitore si accorse della loro assenza.<br />
La mattina dopo per Marco tutto si svolse come al solito. Sveglia alle 7, colazione con latte chimico e biscotti al sintocioccolato. Sua mamma che era già collegata a internet con il suo visore nel suo negozio. Aveva via libera,<br />
Dopo la colazione non andò in camera, non accese il computer e non andò a scuola. Nonna aveva detto che in quel periodo i ragazzi erano in vacanza. Era la vigilia di Natale in fondo&#8230; Salì in soffitta e cercò lo scatolone marrone con la scritta Natale. Prese tutte le palline e le luci. Si vestì e uscì di casa diretto alla piazza con l&#8217;abete.<br />
La stessa cosa la fecero i suoi amici Paolo e Davide. Anche loro trovarono delle palline e delle luci nella soffitta di casa. Dopo qualche minuto arrivarono altri ragazzi, Marco si stupì ma Davide gli spiegò che la sera prima diffuse la scansione del libro e la registrazione del racconto fra i suoi contatti e chiese loro, dopo aver consultato i file, di fare altrettanto con i loro contatti, e di trovarsi tutti in piazza la mattina dopo.<br />
C&#8217;era chi aveva portato delle lattine, chi aveva trovato delle pigne nel parco, chi aveva trovato altre palline, chi, lavorando tutta la notte, aveva costruito qualche addobbo con materiale trovato in casa.<br />
Insomma, alla fine nessuno dei ragazzi del paese andò a scuola quella mattina ma tutti si misero al lavoro per addobbare il grande abete della piazza.<br />
La notizia, che nessun ragazzo si presentò a scuola, iniziò velocemente a circolare per la rete, ma né la mamma di Marco, né i genitori degli altri ragazzi la presero sul serio. Ogni giorno circolavano notizie del genere e si rivelavano puntualmente false.<br />
Intanto i ragazzi in piazza si divertivano un mondo a decorare l&#8217;abete. Anzi, non ricordavano di essersi mai divertiti così nei giochi dentro la realtà virtuale. C&#8217;era chi si arrampicava per mettere gli addobbi nei rami più alti, c&#8217;era chi, avendo più nozioni di elettronica, modificava le luci per farle funzionare, anche sotto la pioggia&#8230; il lavoro procedeva bene e la piazza si riempì delle risate dei ragazzi.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
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		<title>Lost Christmas &#8211;  Parte 5 di 8</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 20:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Marco tolse il visore 3d i suoi occhi erano di nuovo pieni di lacrime. Perchè una festa così bella e piena di significato era stata cancellata dal mondo? Perchè la gente che una volta usciva di casa, si incontrava con altra gente e si riuniva in casa di uno o dell&#8217;altro è finita a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2009/12/Lost-Christmas.jpg" alt="Lost Christmas" title="Lost Christmas" class="alignright size-full wp-image-204" />Quando Marco tolse il visore 3d i suoi occhi erano di nuovo pieni di lacrime. Perchè una festa così bella e piena di significato era stata cancellata dal mondo? Perchè la gente che una volta usciva di casa, si incontrava con altra gente e si riuniva in casa di uno o dell&#8217;altro è finita a vedersi solo su internet tramite la realtà virtuale? Ora che ci pensava nemmeno lui aveva mai visto davvero i suoi compagni di scuola. Solo sempre attraverso la rete.<br />
Voleva fare qualcosa, voleva cambiare quella realtà che fino a quel momento gli sembrava normale.<br />
<span id="more-222"></span><br />
Voleva essere accarezzato anche lui dalla mamma come il bambino dell&#8217;immagine del libro. Voleva festeggiare il Natale come una volta insieme a sua mamma. Guardò il calendario del computer per controllare quanti giorni mancavano. Ebbe un sussulto&#8230; era il 23 dicembre&#8230; mancavano solo due giorni&#8230;<br />
Indossò di nuovo il visore 3D e visualizzò la mappa della sua città. Vide che non lontano da casa sua c&#8217;era un parco. Vide anche che i suoi amici Paolo e Davide abitavano vicino al parco. Vide che erano collegati ad internet e decise di chiamarli.<br />
“Ciao ragazzi” disse Marco ai suoi amici. “ho bisogno del vostro aiuto”<br />
“Ahahahaha non hai fatto i compiti e ora vuoi che ti passo i file vero?” disse Paolo, mentre Davide si mise a ridere.<br />
“No, quelli li ho fatti, dobbiamo vederci nel parco vicino alle nostre case tra mezz&#8217;ora”.<br />
“Beh andiamoci subito, avvio il trasporto&#8230;”disse Davide.<br />
“No” Esclamò Marco “non il parco virtuale, ma quello vero, è vicino a tutte e tre le nostre case”<br />
“Vuoi uscire di casa? Perchè? Tutto quello che ci serve lo troviamo qui” Disse Paolo.<br />
“E invece no. E ve lo dimostrerò con uno di quei libri che voi non avete mai visto” E chiuse il collegamento.<br />
Le immagini viste nel libro, di persone molto coperte, gli fece capire che fuori, in quel periodo, doveva fare molto freddo, al contrario della realtà virtuale dove era sempre estate.<br />
Salì nuovamente in soffitta alla ricerca di vestiti pesanti. Lui non ne possedeva perchè stando sempre in casa non ne aveva bisogno&#8230;<br />
Trovò in uno  scatolone di plastica quello che gli occorreva, fortunatamente era tutto della sua taglia. Si coprì per bene, scese in camera sua per prendere il libro e poi uscì di casa senza dire nulla a sua madre. Tanto era impegnata a vendere vestiti virtuali alle clienti del negozio.<br />
L&#8217;aria fredda lo colpì in faccia e gli sembrò che le sue guance fossero trafitte da coltelli. Ma si abituò subito alla temperatura. E si recò al parco.<br />
Dovette aspettare ben più di mezz&#8217;ora, i suoi amici dopo essere usciti in jeans e maglietta, come usavano farsi vedere su internet, tornarono dentro a cercare qualcosa di più caldo da indossare. Arrivarono al parco da due diverse direzioni ed entrambi trovarono Marco seduto su una panchina Si riconobbero subito, anche perchè erano le uniche tre persone in giro in tutto il quartiere. </p>
<p>Continua&#8230;</p>
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		<title>Lost Christmas &#8211; Parte 4 di 8</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<category><![CDATA[parte 4]]></category>
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		<description><![CDATA[“Ciao Nonna” disse Marco all&#8217;avatar di fronte a lui.
“Ciao Marco, mi fa piacere che tu sia venuto a trovarmi” rispose Nonna. “è da tanto che non ci vediamo”. Ovviamente Nonna intendeva dire che era passato un po&#8217; di tempo dall&#8217;ultima volta che il ragazzo utilizzò il programma.
“Nonna, ho trovato un libro in soffitta che parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2009/12/Lost-Christmas.jpg" alt="Lost Christmas" title="Lost Christmas" class="alignright size-full wp-image-204" />“Ciao Nonna” disse Marco all&#8217;avatar di fronte a lui.<br />
“Ciao Marco, mi fa piacere che tu sia venuto a trovarmi” rispose Nonna. “è da tanto che non ci vediamo”. Ovviamente Nonna intendeva dire che era passato un po&#8217; di tempo dall&#8217;ultima volta che il ragazzo utilizzò il programma.<br />
“Nonna, ho trovato un libro in soffitta che parla di un giorno chiamato Natale. Tu ne sai qualcosa?”<br />
“Dev&#8217;essere il libro di mia mamma, la tua bisnonna. Purtroppo è morta in un periodo in cui non si faceva ancora la scansione del cervello, però mi ricordo che qualcosa mi ha raccontato a riguardo”.<br />
<span id="more-218"></span><br />
“E cosa?” Chiese Marco pieno di curiosità.<br />
Nonna chiuse gli occhi, cercando fra i vari file nel suo archivio quelli che contenevano la parola Natale. Poi mise tutti i file assieme dando loro un ordine logico e infine trasformò tutto in un racconto.<br />
“Mia mamma nacque nel 2002 e fino ai nove anni festeggiò il Natale nel modo tradizionale, la messa di mezzanotte la sera del 24, il risveglio al mattino per scartare i doni portati da Babbo Natale, il pranzo con tutta la famiglia riunita e il pomeriggio passato a giocare felice con i cuginetti. Il Natale del 2012, quando mia mamma compì 10 anni, fu molto diverso. La notte tra il 24 e il 25 dicembre in America, un attacco terroristico uccise tantissime persone riunite in una grande piazza a festeggiare. Fu una tragedia che colpì il mondo intero e, quell&#8217;anno, molte persone non festeggiarono nel solito modo, ma con una grande tristezza nel cuore. Anche l&#8217;anno successivo, e quelli dopo ancora, il giorno di Natale più che una ricorrenza di gioia e pace, era diventato un giorno di tristezza nel ricordo delle persone morte. In più molte persone, che si professavano cattoliche ma non avevano una grande fede, si allontanarono dalla Chiesa per paura di finire uccisi anche loro, avendo abbinato erroneamente la strage alla ricorrenza religiosa.<br />
Io nacqui nel 2045, più di trent&#8217;anni dopo la strage, e già da allora nella mia famiglia il Natale non si festeggiava più.<br />
Qualche decennio dopo, prima della nascita di tua mamma, anche la Chiesa dovette arrendersi, essendo rimasti pochi i fedeli rimasti legati alle tradizioni, e il Natale fu abolito come festa religiosa e nazionale. Al giorno d&#8217;oggi solo i pochissimi fedeli rimasti, che conoscono la storia per tradizione orale, e i pochi religiosi rimasti festeggiano il Natale, ma non nel modo tradizionale che hai visto nel libro di mia mamma. Adesso è solo una messa tra il 24 e il 25 dicembre a cui i fedeli partecipano attraverso internet e la realtà virtuale.”<br />
“Ma cosa significava una volta questa ricorrenza Nonna?” Chiese Marco a questo punto.<br />
“So che la religione è uscita dalle scuole tanti anni fa, prima che nascesse tua mamma, quindi né lei né un insegnante ti hanno potuto dire qualcosa a riguardo.”<br />
Nonna chiuse di nuovo gli occhi alla ricerca delle informazioni chieste da Marco.<br />
“Era un giorno di pace, in cui veniva festeggiata la nascita di Gesù Cristo, Oltre al grande significato religioso, le persone si scambiavano doni, stavano assieme, e tutti si volevano bene ed erano felici.”<br />
Marco, pur provando una grande tristezza chiese ancora più notizie alla Nonna, e si fece raccontare anche tutta la storia riguardo Gesù Cristo per comprendere meglio il significato della celebrazione della sua nascita.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
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		<title>Lost Christmas &#8211; Parte 3 di 8</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 20:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sonia Marchiori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Girò la pagina. Vide un enorme tavolo con sopra dei cibi che non aveva mai visto. Seduti attorno al tavolo c&#8217;erano i due bambini, i due adulti e due persone anziane. La scritta sotto l&#8217;immagine diceva: “Nel giorno di Natale le mamme e le nonne preparano cibi speciali per tutta la famiglia”
Girò ancora la pagina. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-204" title="Lost Christmas" src="http://www.soniamarchiori.net/blog/wp-content/uploads/2009/12/Lost-Christmas.jpg" alt="Lost Christmas" />Girò la pagina. Vide un enorme tavolo con sopra dei cibi che non aveva mai visto. Seduti attorno al tavolo c&#8217;erano i due bambini, i due adulti e due persone anziane. La scritta sotto l&#8217;immagine diceva: “Nel giorno di Natale le mamme e le nonne preparano cibi speciali per tutta la famiglia”<br />
Girò ancora la pagina. La donna adulta, seduta su una poltrona, teneva in braccio il bambino, mentre la donna anziana, seduta vicino a lei, aveva in braccio la bambina. Entrambi i bambini avevano in mano un oggetto dalla forma di animale. “In questo giorno di festa i bambini, oltre a giocare con i doni ricevuti, cercano anche delle coccole in più dai genitori e dai nonni” era la scritta sotto a questa immagine.<br />
<span id="more-214"></span><br />
Marco sentì una fitta al cuore nel vedere la mamma che teneva una mano sulla testa del bambino con un&#8217;espressione dolce negli occhi. Sua mamma non l&#8217;aveva mai tenuto in braccio e non gli aveva mai messo una mano sulla testa con quella espressione negli occhi.<br />
Girò ancora la pagina. Un enorme albero di Natale in mezzo ad una piazza all&#8217;aperto. Oltre alle palline e alle luci era pieno di una strana roba bianca.Tanta gente attorno all&#8217;abero si abbracciava. Tutti sorridevano e sembravano molto felici. E tutto intorno una grande massa della stessa roba bianca sull&#8217;albero copriva le strade e i tetti delle case “Non c&#8217;è cosa più bella nel giorno di Natale di uscire ad incontrare amici e parenti ed augurare loro pace e serenità magari dopo una bella nevicata”.Marco iniziò ad avvertire una strana sensazione. Era una cosa che non aveva mai sentito prima e lo faceva stare male e sentì uscire del liquido dagli occhi. Non gli era mai successo e ne ebbe timore. Ma continuò a sfogliare il libro.<br />
Guardò l&#8217;ultima pagina del libro. Vide un&#8217;immagine a cui non seppe dare nessun significato. C&#8217;era una strana costruzione. Dentro c&#8217;erano due persone adulte inginocchiate vestite in modo strano e con un cerchio dorato sopra la testa, e un neonato dentro ad uno stranissimo letto, anch&#8217;esso con il cerchio dorato sopra la testa. Dietro di loro due animali, uno sembrava una mucca ma non era sicuro, l&#8217;altro era uno strano cavallo. Davanti alla strana costruzione c&#8217;erano tante persone inginocchiate e tanti animali. Sopra vide una strana figura vestita di bianco, con delle enormi ali bianche e il cerchio dorato sulla testa. Ancora più in alto una stella enorme con una lunga coda.<br />
Sotto l&#8217;immagine una scritta “Il 25 dicembre, giorno del Santo Natale, si festeggia la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo. E&#8217; un giorno di pace e preghiera in tutto il mondo cristiano”.<br />
Marco asciugò gli occhi. Chiuse il libro, lo prese con sè e andò nella sua camera per parlare con la Nonna.<br />
Accese il computer e indossò il visore 3D. Poi avviò la “Nonna”. Era una rappresentazione in 3d della sua vera nonna, Marco l&#8217;aveva “costruita” partendo dalle immagini trovate in soffitta. Era dotata di intelligenza artificiale e Marco l&#8217;aveva programmata inserendole in memoria i veri ricordi di sua nonna. Era prassi che, in caso di imminente decesso, il cervello del morente venisse scansionato per immagazzinare, in una scheda di memoria, tutta la conoscenza e i ricordi della persona. In questo modo chi voleva creare una copia digitale del deceduto, poteva dotarla anche dei suoi ricordi. Per fare quatto chiacchiere. Sapere che, una volta passati a miglior vita, le proprie conoscenze e i propri ricordi sarebbero rimasti, non faceva più temere la morte, ma era solo una fase di passaggio dal corpo organico a quello digitale.</p>
<p>Continua&#8230;</p>
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