Crescita,  Vita quotidiana

Donna come l’acqua di mare…

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Giorno dominato dal giallo della mimosa, e dal suo importante e forte profumo, oggi è la Festa Internazionale della Donna.

No… non è il solito articolo che parla delle origini, vere o false che siano, di questa giornata. Perché non serve a nulla avere un 8 marzo se negli altri 364 giorni ci sono donne che vengono picchiate, umiliate e, purtroppo, uccise.

Non serve a nulla regalare oggi la mimosa alla tua compagna se domani la prenderai a coltellate perché ha deciso che la relazione è finita.

Oggi ci festeggiate, ci fate sentire orgogliose di appartenere a questo genere. Ma domani? Ci lasciate il diritto di scegliere della nostra vita? Ci lasciate libere di dire NO se da parte nostra l’amore è finito? Se qualcosa che abbiamo fatto, o non fatto, non va bene, cercate di capirne il motivo usando le parole, educatamente, e non le mani?

E… mamme dei futuri uomini, potete insegnare loro che le parole valgono più degli schiaffi? Potete spiegare che una compagna è un complemento della vita e non una proprietà? Potete far comprendere il rispetto delle idee altrui e l’accettazione del rifiuto?

Vi lascio con una canzone. Un brano dell’immensa Mia Martini. Che non è solo un tributo ad una donna che ha subito umiliazioni ignobili, e per un motivo idiota, ma che vorrei fosse il grido delle donne vittime di violenza. Vorrei che insieme alla sua voce riusciste a sentire anche quella di Carla, di Jessica, di Loredana, di Francesca e purtroppo l’elenco dei nomi da fare sarebbe lunghissimo.

Perché fino a quando ci saranno uomini che non ci rispettano tutto l’anno… la mimosa dell’8 marzo rimarrà un’ipocrisia.

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