Lost ChristmasArrivati in piazza,mezz’ora dopo, i genitori non credettero ai loro occhi. Tutti i loro figli erano lì ad aspettarli davanti al grande abete addobbato, ma ancora spento. Dal cielo inizarono a scendere piccoli fiocchi bianchi e leggeri.
La chiesa della piazza, che nessuno degli adulti aveva mai visto, aveva le porte aperte e un anziano prete si stava preparando per dire la messa senza computer davanti.
I genitori dei ragazzi iniziarono a guardarsi l’un l’altro senza riconoscersi. Erano tutti molto più anziani degli avatar che avevano visto mezz’ora prima e nessuna delle donne aveva il viso uguale a quello della sua identità digitale.

Si resero finalmente conto di aver scambiato fin troppo internet con la realtà. Elisa trovò Marco che parlava con un uomo. Era Carlo. Aveva riconosciuto il figlio grazie alle foto e ai filmati che Elisa gli aveva fatto vedere. Marco aveva le lacrime agli occhi e anche lei iniziò a piangere quando lo vide buttarsi fra le braccia del padre.
Elisa si avvicinò timidamente. I due si guardarono negli occhi. Erano differenti da come si erano ritratti su internet, ma videro qualcosa l’uno nell’altra che provocò ad entrambi un brivido.
“Mamma” Marco aveva in mano il libro aperto alla pagina dove c’era quell’immagine di madre e figlio che lo aveva tanto colpito. “possiamo fare anche noi così?” disse con le lacrime agli occhi.
Elisa scoppiò a piangere per la seconda volta e abbracciò forte il figlio per la prima volta in vita sua.
“Marco perdonami!” disse Elisa fra i singhiozzi “da domani cambierà tutto, non andrai a scuola e ti preparerò il miglior pranzo di Natale della città… o almeno lo spero, non ho mai cucinato prima..,.”
“Mamma qualsiasi cosa ci sarà in tavola sarà buono, se me lo preparerai tu. E verrà anche papà a pranzo vero?”
“Certo che verrà anche lui” Elisa guardò Carlo e l’uomo annuì.
Marco si guardò attorno tutta la gente stava parlando senza nessun visore sugli occhi. Il loro piano aveva funzionato.
A mezzanotte in punto il grande albero di Natale fu acceso. Un grande applauso partì spontaneo dalla gente in piazza. Tutti iniziarono ad abbracciarsi e farsi gli auguri. Le strade e i tetti erano diventati bianchi. Marco non credeva ai propri occhi. Sembrava proprio l’immagine del libro e si sentì veramente felice per la prima volta in vita sua. La gente iniziò ad entrare in chiesa per la messa. Marco guardò il volto di Gesù Cristo sul crocifisso dietro all’altare. Aveva saputo da Nonna che Gesù in vita compì molti miracoli. Lo guardò di nuovo e gli sembrò di vedere un sorriso sul suo volto come per dirgli “Questa volta il miracolo l’hai fatto tu”. E, abbracciato a mamma e papà, seguì la prima di tante messe di mezzanotte della sua vita.

Fine.

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