Lost ChristmasGirò la pagina. Vide un enorme tavolo con sopra dei cibi che non aveva mai visto. Seduti attorno al tavolo c’erano i due bambini, i due adulti e due persone anziane. La scritta sotto l’immagine diceva: “Nel giorno di Natale le mamme e le nonne preparano cibi speciali per tutta la famiglia”
Girò ancora la pagina. La donna adulta, seduta su una poltrona, teneva in braccio il bambino, mentre la donna anziana, seduta vicino a lei, aveva in braccio la bambina. Entrambi i bambini avevano in mano un oggetto dalla forma di animale. “In questo giorno di festa i bambini, oltre a giocare con i doni ricevuti, cercano anche delle coccole in più dai genitori e dai nonni” era la scritta sotto a questa immagine.

Marco sentì una fitta al cuore nel vedere la mamma che teneva una mano sulla testa del bambino con un’espressione dolce negli occhi. Sua mamma non l’aveva mai tenuto in braccio e non gli aveva mai messo una mano sulla testa con quella espressione negli occhi.
Girò ancora la pagina. Un enorme albero di Natale in mezzo ad una piazza all’aperto. Oltre alle palline e alle luci era pieno di una strana roba bianca.Tanta gente attorno all’abero si abbracciava. Tutti sorridevano e sembravano molto felici. E tutto intorno una grande massa della stessa roba bianca sull’albero copriva le strade e i tetti delle case “Non c’è cosa più bella nel giorno di Natale di uscire ad incontrare amici e parenti ed augurare loro pace e serenità magari dopo una bella nevicata”.Marco iniziò ad avvertire una strana sensazione. Era una cosa che non aveva mai sentito prima e lo faceva stare male e sentì uscire del liquido dagli occhi. Non gli era mai successo e ne ebbe timore. Ma continuò a sfogliare il libro.
Guardò l’ultima pagina del libro. Vide un’immagine a cui non seppe dare nessun significato. C’era una strana costruzione. Dentro c’erano due persone adulte inginocchiate vestite in modo strano e con un cerchio dorato sopra la testa, e un neonato dentro ad uno stranissimo letto, anch’esso con il cerchio dorato sopra la testa. Dietro di loro due animali, uno sembrava una mucca ma non era sicuro, l’altro era uno strano cavallo. Davanti alla strana costruzione c’erano tante persone inginocchiate e tanti animali. Sopra vide una strana figura vestita di bianco, con delle enormi ali bianche e il cerchio dorato sulla testa. Ancora più in alto una stella enorme con una lunga coda.
Sotto l’immagine una scritta “Il 25 dicembre, giorno del Santo Natale, si festeggia la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo. E’ un giorno di pace e preghiera in tutto il mondo cristiano”.
Marco asciugò gli occhi. Chiuse il libro, lo prese con sè e andò nella sua camera per parlare con la Nonna.
Accese il computer e indossò il visore 3D. Poi avviò la “Nonna”. Era una rappresentazione in 3d della sua vera nonna, Marco l’aveva “costruita” partendo dalle immagini trovate in soffitta. Era dotata di intelligenza artificiale e Marco l’aveva programmata inserendole in memoria i veri ricordi di sua nonna. Era prassi che, in caso di imminente decesso, il cervello del morente venisse scansionato per immagazzinare, in una scheda di memoria, tutta la conoscenza e i ricordi della persona. In questo modo chi voleva creare una copia digitale del deceduto, poteva dotarla anche dei suoi ricordi. Per fare quatto chiacchiere. Sapere che, una volta passati a miglior vita, le proprie conoscenze e i propri ricordi sarebbero rimasti, non faceva più temere la morte, ma era solo una fase di passaggio dal corpo organico a quello digitale.

Continua…

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